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EMAS: Mantenimento certificazione del sistema di gestione ambientale

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EMAS

Eco-Management and Audit Scheme (EMAS) è uno strumento volontario creato dalla Comunità Europea al quale possono aderire volontariamente le organizzazioni (aziende, enti pubblici, ecc.) per valutare e migliorare le proprie prestazioni ambientali e fornire al pubblico e ad altri soggetti interessati informazioni sulla propria gestione ambientale.

La seconda versione di EMAS (EMAS II) è stata pubblicata dalla Comunità Europea con il Regolamento 761/2001, modificato successivamente dal Regolamento 196/2006.

L'obiettivo di EMAS consiste nel promuovere miglioramenti continui delle prestazioni ambientali delle organizzazioni anche mediante:

- l'introduzione e l'attuazione da parte delle organizzazioni di un sistema di gestione ambientale; 
- l'informazione sulle prestazioni ambientali e un dialogo aperto con il pubblico ed altri soggetti interessati anche attraverso la pubblicazione di una dichiarazione ambientale. 

Il sistema di gestione ambientale richiesto dallo standard Emas è basato sulla norma ISO 14001:2004 (vedi ISO 14000), di cui sono richiamati tutti i requisiti, mentre il dialogo aperto con il pubblico viene perseguito prescrivendo che le organizzazioni pubblichino (e tengano aggiornata) una Dichiarazione Ambientale in cui sono riportati informazioni e dati salienti dell'organizzazione in merito ai suoi aspetti e impatti ambientali.

La Dichiarazione ambientale deve contenere (Allegato II del Regolamento Emas (761/2001/CE):

una descrizione chiara e priva di ambiguità dell’organizzazione che chiede la registrazione EMAS; 
la politica ambientale dell’organizzazione e una breve illustrazione del suo sistema di gestione ambientale; 
una descrizione di tutti gli aspetti ambientali significativi, diretti e indiretti, che determinano impatti ambientali significativi dell’organizzazione ed una spiegazione della natura degli impatti connessi a tali aspetti; 
una descrizione degli obiettivi e target ambientali in relazione agli aspetti e impatti ambientali significativi; 
un sommario dei dati disponibili sulle prestazioni dell’organizzazione rispetto ai suoi obiettivi e target ambientali per quanto riguarda gli impatti ambientali significativi; 
altri fattori concernenti le prestazioni ambientali, comprese le prestazioni rispetto alle disposizioni di legge; 
il nome e il numero di accreditamento del verificatore ambientale e la data di convalida. 
Riguardo ai dati ed alle informazioni fornite nella Dichirazione Ambientale, il regolamento comunitario precisa che essi debbono:

fornire una valutazione accurata delle prestazioni (essere precisi), 
essere comprensibili e privi di ambiguità, 
consentire un confronto da un anno all’altro, 
consentire confronti con requisiti normativi. 
Le organizzazioni registrate EMAS possono utilizzare un apposito logo, secondo le procedure ed i requisiti di utilizzo stabiliti dal regolamento comunitario.

Per ottenere (e mantenere) il riconoscimento Emas (registrazione), le organizzazioni devono sottoporre il proprio sistema di gestione ambientale ad una valutazione di conformità da parte di un Verificatore Accreditato, e far validare dal medesimo verificatore la Dichiarazione Ambientale (ed i suoi aggiornamenti, solitamente annuali). La procedura di registrazione prevede che la Dichiarazione venga esaminata anche dall'organo competente nazionale per l'Emas, oltre ad un controllo, richiesto dal medesimo organo competente, da parte delle autorità ambientali locali (le ARPA), per un nulla osta di tipo legislativo (rispetto delle leggi, autorizzazioni, ecc.).

In Italia, le registrazioni Emas con accreditamento italiano sono 714 relative ad oltre 900 siti (05/11/2007, da elenco organizzazioni registrate sul sito APAT). Il numero è ancora relativamente basso, in particolare se confrontato con il numero di certificazioni ISO 14001 accreditate in Italia al 31.10.2007: 7243 certificati e 11505 siti (fonte Sincert).

Servizi di consulenza finalizzati al mantenimento del sistema di gestione per ottenere i requisiti di un sistema di gestione ambientale.

Requisiti di un sistema di gestione ambientale.
I requisiti previsti nella norma sono del tutto generali, applicabili a qualsiasi tipo di organizzazione e schematizzabili secondo il modello del miglioramento continuo definito dalla metodologia PDCA (Plan-Do-Check-Act, «Pianificare-Attuare-Verificare-Agire»).

Definizione di una Politica Ambientale.
È la definizione del quadro di riferimento sul quale impostare le attività e definire gli obiettivi ambientali. In altre parole è la definizione della «mission» aziendale nei confronti dell'ambiente e costituisce l'impegno formale che l'alta direzione dell'organizzazione assume nei confronti del miglioramento continuo, adeguatezza e diffusione del sistema di gestione ambientale.

Pianificare (PLAN).
Consiste nella definizione, attuazione e mantenimento di procedure per:
Identificare gli «aspetti ambientali» dell'organizzazione, stabilire, cioè, in che modo le attività, i processi, i prodotti aziendali possono avere «impatto» sull'ambiente e definire un criterio di valutazione della significatività/criticità di tali impatti; 
Identificare e definire i criteri di applicazione delle «Prescrizioni legali e altre prescrizioni»;
Definire, attuare e mantenere gli «Obiettivi e Traguardi ambientali» ed i relativi «Programmi ambientali» per conseguirli, coerentemente con quanto stabilito dalla Politica ambientale e con le prescrizioni. 

Attuare (DO)
Quanto definito nella Politica, negli obiettivi/traguardi e nei programmi ambientali deve poi essere concretamente realizzato tramite:
Definizione di «Risorse, ruoli, responsabilità e autorità» relative al sistema di gestione ambientale. In particolare è prevista la definizione di un «Rappresentante della Direzione», che nella maggior parte dei casi le aziende chiamano "Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale. 
Definizione, attuazione e mantenimento di procedure affinché «Competenza, formazione e consapevolezza» delle persone (quelle che lavorano per l'organizzazione e per conto di essa) le cui attività hanno impatti ambientali significativi, siano sempre adeguate alle esigenze e congrue rispetto al perseguimento della politica ambientale. 
Definizione, attuazione e mantenimento di procedure per stabilire un'efficace sistema di «Comunicazione» all'interno dell'organizzazione e verso l'esterno. 
Definizione, attuazione e mantenimento di procedure per l'emissione, il riesame, la modifica, l'aggiornamento, la disponibilità, l'accessibilità, il controllo della «Documentazione» del sistema di gestione ambientale di cui fanno sempre parte: politica ambientale, obiettivi, traguardi, registrazioni, procedure. 
Regolamentazione tramite opportune procedure, costituenti il «Controllo operativo» del sistema di gestione ambientale, delle attività e delle operazioni relative agli aspetti ambientali risultati significativi e quelle connesse al raggiungimento della politica e degli obiettivi. 
Definizione, attuazione e mantenimento di procedure per l'individuazione e la riduzione del danno (riduzione degli impatti ambientali negativi) delle potenziali emergenze ambientali. Ciò costituisce il modo in cui l'organizzazione stabilisce la propria «Preparazione e risposta alle emergenze». 

Verificare (CHECK)
L'operatività definita e posta in essere secondo quanto sopra descritto deve essere sottoposta ad un opportuno regime di verifica, per dare evidenza e tenere sotto controllo l'efficacia e la correttezza dell'attuazione del sistema di gestione. Ciò deve avvenite tramite:
«Sorveglianza e misurazione», vale a dire la definizione, l'attuazione ed il mantenimento di procedure per il continuo monitoraggio: delle operazioni che possono avere impatti ambientali significativi, del raggiungimento degli obiettivi prefissati, della corretta taratura della strumentazione di monitoraggio ambientale. 
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